|
STUPORMUNDI
Premio Cinematografico
a: Citto Maselli
Nato in una famiglia d'origine molisana, cresciuto in un ambiente ricco di stimoli (suo padre è un raffinato critico d'arte la cui casa è frequentata da prestigiosi scrittori) partecipa giovanissimo alla Resistenza partigiana ed ancora ragazzo manifesta la sua adesione al comunismo. Interrotti gli studi liceali, si iscrive al Centro sperimentale di cinematografia, diplomandosi nel 1949. Inizia la carriera come assistente alla regia e aiuto regista per Luigi Chiarini e Michelangelo Antonioni in diversi film e documentari.
Dopo il documentario da lui diretto Bagnaia paese italiano del 1949, nel 1953 collabora con Luchino Visconti nell'episodio di Siamo donne interpretato da Anna Magnani e nello stesso anno dirige con Cesare Zavattini Storia di Caterina, episodio del film L'amore in città. Esordisce con i lungometraggi nel 1955 con Gli sbandati, film sulla Seconda guerra mondiale interpretato fra gli altri da Lucia Bosè.
Il cinema di Maselli tratta i personaggi e le problematiche sociali in chiave neorealista, affrontando i temi sempre con impegno ideologico, politico e morale.
Nel 1957 realizza La donna del giorno, critica il mondo della pubblicità e della stampa "rosa". Maggior successo riscuote il successivo I delfini (1960, con Claudia Cardinale), ritratto psicologico e sociale di un gruppo di giovani della borghesia di provincia.
Dopo Le adolescenti e l'amore, episodio del film Le italiane e l'amore, nel 1964 porta sullo schermo Gli indifferenti, tratto dall'omonimo romanzo di Moravia, realizzando un acuto ritratto psicologico di una famiglia in decadenza.
I successivi Fai in fretta ad uccidermi... ho freddo! (1967) e Ruba al prossimo tuo (1968) sono invece tentativi non riusciti di affrontare rispettivamente il thriller e la commedia all'italiana.
In Lettera aperta a un giornale della sera del 1970 (in parte autobiografico) narra la vicenda di un gruppo di intellettuali di sinistra che, annoiati dalla routine quotidiana, decidono di fondare una brigata internazionale di combattenti per il Vietnam e di partecipare al conflitto dalla parte di Ho Chi Minh, annunciando il loro proponimento in una lettera aperta che, contro le loro aspettative, viene pubblicata da un giornale mettendoli così nell'imbarazzo di dover mettere in pratica le loro idee.
Nel giugno 1971 è tra i firmatari dell'appello pubblicato sull'Espresso che denunciava il commissario Calabresi come «un torturatore», «responsabile della morte di Pinelli».
Il suo "cinema-verità" torna prepotentemente a galla in Il sospetto (1975), storia di un operaio (Gian Maria Volonté) aderente al Partito Comunista Italiano che viene inviato in Francia a stanare un infiltrato.
Dagli anni Ottanta si è dedicato a film più intimisti, per lo più ritratti femminili: Storia d'amore (1985), Codice privato (1988), Il segreto (1990), L'alba (1991).
Nel 1996 ha realizzato e presentato al Festival di Venezia Cronache del terzo millennio, sulla resistenza di un gruppo di condomini allo sfratto da un enorme caseggiato.
Nel 2007 ha diretto Civico 0 e nel 2009 Le ombre rosse.
FILMOGRAFIA
Le ombre rosse (2009);
Civico zero (2007);
Frammenti di Novecento (2005);
Firenze, il nostro domani (2003);
Lettere dalla Palestina (2002);
Un altro mondo è possibile (2001);
Il compagno (1999) (TV);
Cronache del terzo millennio (1996);
Intolerance (1996) (episodio "Pietas");
Il segreto (1990);
L'alba (1990);
Codice privato (1988);
Storia d'amore (1986);
L'addio a Enrico Berlinguer (1984);
Tre operai (1980) miniserie TV;
Il sospetto (1975);
Lettera aperta a un giornale della sera (1970);
Ruba al prossimo tuo (1969);
Fai in fretta ad uccidermi... ho freddo! (1967);
Gli indifferenti (1964);
Le italiane e l'amore (1961) (episodio "Le adolescenti e l'amore");
I delfini (1960);
La suola romana (1960);
Adolescenza (1959);
Bambini al cinema (1956);
La donna del giorno (1956);
Gli sbandati (1955);
Cantamaggio a Cervarezza (1954);
L'amore in città (1953) (episodio "Storia di Caterina");
Città che dorme (1953);
Festa dei morti in Sicilia (1953);
I fiori (1953);
Uno spettacolo di pupi (1953);
Ombrelli (1952);
Bambini (1951);
Sport minore (1951);
Stracciaroli (1951);
Zona pericolosa (1951);
Finestre (1950);
Bagnaia, villaggio italiano (1949);
Tibet proibito (1949)
STUPORMUNDI
a: Alessandro Gassman
Esordio cinematografico a 17 anni nel film autobiografico Di padre in figlio, scritto, diretto e interpretato col padre Vittorio. Dopo aver studiato recitazione per due anni alla Bottega Teatrale di Firenze inizia a lavorare in teatro e nel 1984 vince il 'Biglietto d'oro' con "Affabulazione" di Pasolini. Dal 1986 lavora ininterrottamente sia sul palcoscenico che per la televisione e il cinema. Nel 1993 inizia il sodalizio artistico con Gian Marco Tognazzi (grande amico anche nella vita) e i loro spettacoli teatrali ottengono un buon successo di pubblico e critica. Protagonista nel 1997 di "Il bagno turco" di Ferzan Oezpteck, film che ottiene numerosi consensi, Alessandro viene premiato come miglior attore emergente e comincia a farsi notare anche fuori dall'Italia, tanto che viene chiamato come testimonial per un profumo di Yves Saint Laurent. Lavora negli USA nel film d'azione Transporter: Extreme.
Nel 2006 partecipa alla commedia Non prendere impegni stasera al fianco di Luca Zingaretti e Paola Cortellesi e alla miniserie La Sacra Famiglia.
È del 2008 la sua partecipazione al film Caos calmo dove, nella parte del fratello del protagonista interpretato da Nanni Moretti, la sua interpretazione lascia il segno vincendo il David di Donatello per il miglior attore non protagonista, il Ciak d'oro, il Nastro d'Argento e il Globo d'oro della stampa estera. Nello stesso anno ha adattato per il teatro il dramma La parola ai giurati, scritto da Reginald Rose nel 1954 e già oggetto di un film di Sidney Lumet del 1957: lo spettacolo vince la maggior parte di premi e riconoscimenti in Italia e viene riproposto anche nel 2009. È Tutor del corso di recitazione a Cinecittà presso la Act Multimedia.
|